RAIN

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Miembro StageJUMP

Bologna, Italy | Metal

Quando è stata l’ultima volta che avete ascoltato una band hard’n’heavy capace di farvi vibrare il cuore, la testa e altre parti del corpo decisamente più intime? Se avete mai incrociato il vostro cammino con quello dei RAIN, conoscete già la risposta. I RAIN nascono nel 1980, quando l’unica definizione possibile per la loro musica era semplicemente “heavy metal”. Il loro percorso artistico ha attraversato diversi cambi di stile, ma la passione per l’hard rock più fisico, lascivo e metallizzato è infine tornato a farsi sentire. Nonostante il loro ultimo album Spacepirates risalga al 2016 e la band abbia affrontato un doppio cambio di formazione l’anno successivo, i RAIN non hanno mai rallentato la loro attività sul fronte live, affermandosi come una realtà tra le più longeve e consistenti nel panorama heavy metal italiano ed europeo. Oggi il gruppo di Bologna torna in sella, affidandosi alla strenua determinazione dello storico chitarrista Amos The Snake, che nell’ultimo decennio è stato affiancato dal bassista Spino, dal batterista Goli, dal cantante Evil Mala e dal chitarrista solista Freddy V. Pur avendo attraversato diverse fasi creative in una carriera tanto lunga, lo stile dei RAIN si è evoluto nel corso degli anni verso un hard’n’heavy energico, irriverente e stradaiolo, nel senso più ruspante e rock’n’roll del termine. Un suono classico, ma mai nostalgico, che ha sempre saputo attingere a piene mani dalle più recenti evoluzioni della musica contemporanea. La volontà della band nel restare costantemente aggiornata a livello di produzione e influenze, infatti, ha consentito ai RAIN di spaziare con naturalezza dal power metal all’hard rock e di attraversare le branche più pesanti dell’alternative sound, mantenendo tuttavia al centro del processo creativo la discendenza diretta dai capisaldi della musica heavy. Punti di riferimento obbligatori come Motörhead, Judas Priest e Accept, con il passare degli anni, vengono modernizzati alla luce di un suono sempre più personale e versatile. I RAIN diventano quindi la band ideale per aprire i concerti di artisti storici (Paul Di’ Anno, Michael Schenker, Udo Dirkschneider e Yngwie Malmsteen), ma anche dei perfetti animali da festival, come dimostrano le strepitose esibizioni al Metal Camp del 2005 e al Metalitalia Festival del 2019 (con Slayer, Anthrax, Children Of Bodom, Gotthard, Hardcore Superstar e Phil Campbell). Un percorso sonoro assolutamente aperto a contaminazioni groove metal e street/glam rock fin dall’album Bigditch 4707 (1998, Eternal Shadows Records), che i RAIN sviluppano a dovere nel seguente Headshaker (2002, Deadsun Records) e soprattutto nel classico moderno Dad Is Dead (2008, Aural Music). Il tour europeo di supporto a Blaze Bayley e quello americano con i leggendari W.A.S.P. diventano la logica conseguenza di questa crescita. Il disco Mexican Way (2013, Aural Music) soddisfa l’esigenza dei RAIN di sperimentare sonorità acustiche ed apre la strada verso la partecipazione al Pistoia Blues del 2015 (con The Darkness e Black Label Society). Si tratta comunque di una parentesi, perché il richiamo dello stile hard’n’heavy è troppo forte e si concretizza con il celebrato Spacepirates(2016, Aural Music), album come sempre supportato da intensi tour italiani ed europei con la band di Jeff Scott Soto. Parallelamente alla lavorazione dell’attesissimo nuovo album, nel 2017 l’ultima formazione dei RAIN pubblica il singolo Good Morning Texas (con Alessandro Del Vecchio e il produttore americano Beau Hill) e la cover di Disperato Erotico Stomp del concittadino Lucio Dalla, ripartendo subito per un tour europeo ancora in compagnia dei maestri W.A.S.P. La recente ristampa per il decennale di Dad Is Dead, corredata dal disco bonus Live In Russi, ha contribuito a indicare la futura direzione stilistica. Durante il 2019 e il 2020 la band ha lavorato duramente su un gruppo di nuove canzoni, con la pre- produzione ed il mix di Giuseppe “Dualized” Bassi (Fear Factory e altri), che ha conferito al suono una nuova freschezza, insistendo ancora di più su soluzioni moderne e cariche di groove, che tuttavia non andranno a rivoluzionare un marchio di fabbrica sanguigno e concreto. Nell’ottobre 2021 i RAIN hanno pubblicato Come back A-Live, il loro primo libro, pubblicato da Arcana Edizioni e basato sull’esperienza on the road del tour del 2010 in U.S.A. con W.A.S.P. Il libro è stato scritto da Dave Tonioni (che in quel tour fu fotografo, merchandiser, tour manager e molto altro), ed ha ottenuto ottimi consensi. Contemporaneamente all’uscita del libro i RAIN hanno pubblicato un singolo inedito che ne fa da colonna sonora, intitolato appunto Come back A-Live. Per una band ormai abituata a mietere consensi dal vivo, il prossimo album A New Tomorrow, la cui uscita è programmata per la fine del 2022, rappresenta una grande sfida soprattutto a livello creativo. Se i RAIN si sono sempre dimostrati capaci di infiammare i palchi di mezzo mondo, questa volta hanno messo nel mirino il vostro impianto stereo, quindi è meglio che vi facciate trovare pronti. Line-up Maurizio “Evil Mala” Malaguti – voce Freddy “V” Veratti – chitarra solista – cori Alessio “Amos” Amorati – chitarra ritmica – cori Spino – basso Goli – drums Discografia 1984 "Bad Situation" Self producted (Ep) 1986 "Rain is Coming" Self producted (Ep) 1990 "Ten Years After" Sisma records 1995 "Red Revolution" Self producted 1998 "Bigditch 4707" Eternal shadows 2002 "Headshaker" - Deadsun/Self 2008 "Dad is Dead" - Aural Music/Audioglobe 2011 "XXX" - Aural Music/Audioglobe 2013 "Mexican Way" - Aural Music/Audioglobe 2016 “Spacepirates” – Aural Music 2017 “Disperato Erotico Stomp” – vinile 7 pollici - Cimbarecord 2018 “Dad is Dead” 10th Anniversary Edition - Aural Music 2022 “A New Tomorrow” - MGM Nel 2024 i RAIN hanno suonato a Wacken assieme alle Dirty Dianas exotic pole dancers ed al Luppolo in Rock. Ad oggi lo spettacolo live comprende sempre anche lo show di pole dance integrato. Website: www.raincrew.com

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