Fireground

I Fireground sono una rock band originaria dei Campi Flegrei, l'area vulcanica a ovest di Napoli da cui il gruppo prende ispirazione per il proprio nome, scelto come tributo a quella terra "calda" tanto dal punto di vista geologico quanto da quello sociale e umano. Formazione Il gruppo nasce nel 2018 da un'idea di Roberto Vagnoni (chitarre e synth, ex Starviolet, principale autore delle canzoni), che coinvolge alcuni amici d'infanzia per dare vita al progetto. La formazione si completa con: Roberto Vagnoni – chitarre, synth Enrico Imparato – batteria Fabrizio Sensini – basso Marco Franzese – voce I quattro sono amici uniti dalla passione per il rock, con una lunga esperienza nel panorama musicale di Napoli e provincia. Cronache della Campania Il sound Il loro rock alternativo, cantato in inglese, guarda a riferimenti come Smashing Pumpkins, Foo Fighters, Coldplay e Nirvana, mescolando episodi più energici a ballad più evocative, con un timbro vocale che secondo la critica italiana ricorda sorprendentemente un accento "british". Il primo album (2021) Dopo una demo autoprodotta, la band lavora al primo disco sotto la supervisione del produttore Pietro Foresti (già al fianco di membri di Guns N' Roses, Korn, Asian Dub Foundation e Unwritten Law) e di Matteo Agosti, presso lo studio Frequenze di Monza. L'album omonimo "Fireground" esce il 16 aprile 2021 per l'etichetta VREC, anticipato dai singoli Worm, Don't Say a Word e Aphrodite (Darkest Lies). La tracklist comprende: Hang On 2U, Aphrodite (Darkest Lies), Don't Say a Word, Carry On, Worm, Sometimes, Take it Slow e altri brani, tra cui Land e The Wave. La copertina, opera del cantante Marco Franzese, raffigura un cuore tenuto tra due mani, con il fuoco della terra da un lato e la vita/speranza dall'altro — un'immagine che richiama direttamente il nome della band. Gli anni successivi Nel 2024 la band torna con nuovi singoli, tra cui Anymore e Hang on 2 U, per poi pubblicare a gennaio 2025 il brano "Fake", ispirato a un detto napoletano sull'ipocrisia dei complimenti e a una riflessione sull'ossessione contemporanea per l'apparire sui social. Il singolo anticipa l'album "Basically Human" (2025).

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